Icebeer
COLORE
Variabile ma tendente alle sfumature chiare
SCHIUMA
Variabile, solitamente scarsa o comunque non abbondante, colore bianco o chiaro
STORIA
Le Icebeer nacquero negli Stati Uniti d’America e in Canada, quando i birrai locali si ispirarono al metodo di produzione delle Eisbier europee. Le Eisbier, o “birre di ghiaccio”, venivano prodotte a partire da una Pale Lager, che veniva raffreddata fino alla parziale cristallizzazione dell’acqua in essa contenuta. Una volta rimossi i cristalli di ghiaccio, restava una birra più “concentrata”, dagli aromi intensi e dal tenore alcolico importante.
Le Icebeer vennero prodotte utilizzando come base le American Lager. Il risultato fu simile alle Eisbier europee, ma il tenore alcolico risultò più contenuto e al palato le birre rimasero più secche rispetto alle cugine del vecchio continente.
Ad oggi le Icebeer vengono ancora prodotte, sebbene generalmente non godano di una fama benevola. Negli anni, infatti, ne è stato fatto largo uso tra i ceti sociali più disagiati, in virtù del loro prezzo basso in rapporto al tenore alcolico elevato. Addirittura, in alcuni stati la loro vendita è stata sottoposta a severe regolamentazioni e restrizioni.
Esistono tuttavia delle eccezioni, che stanno riportando le Icebeer ad un ruolo di maggior prestigio all’interno del panorama brassicolo.
DEGUSTAZIONE
Il colore è generalmente chiaro, da dorato ad ambrato scarico. La schiuma solitamente non è abbondante e può risultare anche scarsa.
Al naso la nota alcolica è preponderante, accompagnata da sentori maltati evidenti e sentori erbacei molto tenui.
In bocca troviamo una birra calda, corposa, piena, caratterizzata da una nota alcolica importante e da una carbonatazione scarsa. Buona persistenza.
Il tenore alcolico solitamente è più moderato rispetto alle Eisbier europee.
ABBINAMENTI
Ideale come birra da meditazione, o in abbinamento a piatti strutturati.
