Spirito Giusto

Bollicine Unconventional

Apriamo la nostra rubrica “Spirito Giusto Unconventional” con un argomento che ci appassiona molto ma che, forse, troppo spesso è schiavo di luoghi comuni: le bollicine.

Se, infatti, ci sono tantissimi spumanti italiani degni di nota, è frequente che quando si decide di ordinare un calice di bollicine le proposte siano sempre ricorrenti: sempre le stesse denominazioni e gli stessi vitigni. Tutto magnifico, vini eccellenti, ma spesso si tende a trascurare che in Italia si producono bollicine strepitose anche in zone meno conosciute, con vitigni e metodi particolari.

Oggi vogliamo portarvi ad assaggiare delle bollicine dove meno vi aspettereste.

 

D’ARAPRÌ - Puglia

Non vi diciamo una cosa nuova, perché ormai i vini di D’Araprì sono conosciutissimi e contano una schiera di appassionati enorme, ma bisogna ammettere che la scommessa fatta dai fondatori di questa cantina non è stata affatto banale: in una terra vocata prevalentemente ai rossi intensi e ai bianchi fermi, dedicare un’intera produzione alle bollicine metodo classico non era una cosa affatto scontata.

Non solo: nonostante sia un’idea che ancora oggi ci sembra innovativa, in realtà l’inizio della storia di D’Araprì si radica negli anni Ottanta, periodo in cui certamente non c’era la stessa richiesta che c’è oggi di vini inusuali e che propongano il patrimonio autoctono della regione da cui provengono in maniera non convenzionale. Nonostante tutto ciò, questo caso unico nella storia pugliese ha avuto un grande successo ed oggi è una realtà consolidata e strutturata.

L’azienda propone una selezione di bollicine metodo classico basate principalmente su vitigni autoctoni della regione: Bombino, Montepulciano, Nero di Troia; completa il tutto un utilizzo non preponderante di Pinot Nero. Ogni volta che apriamo una loro bottiglia restiamo folgorati dall’eleganza, ma anche dall’intensità e dalla piacevolezza che questi vini sanno esprimere. Avvolgenti, raffinati, non possono certo lasciare indifferenti.

 

COSTARIPA – Lombardia

Proporre un’azienda che faccia bollicine diverse e poi parlare di Lombardia sembra quasi un ossimoro, ma vi stupiremo dicendovi che non siamo in Franciacorta, bensì in un territorio in cui solitamente si producono vini fermi: la Valtenesi. Da qui parte l’avventura di un grande del mondo delle bollicine, Mattia Vezzola, enologo conosciutissimo e massimo esperto di vini spumanti: fu proprio lui, dopo un viaggio in Champagne, ad intuire le potenzialità della cantina di famiglia per la produzione di spumanti metodo classico. Progressivamente, attuò una piccola rivoluzione, lasciando sempre più spazio alle bollicine, in un continuo studio alla ricerca di risultati più vicini possibile alla perfezione. È riuscito nello scopo? Sì!

Quelle create da Mattia Vezzola sono bollicine sontuose, raffinate, che pur raggiungendo livelli elevati di complessità ed importanza non perdono mai in eleganza e piacevolezza. Il colore buccia di cipolla appena accennato dei rosati, le bollicine raffinate del Brut, i profumi fragranti delle Riserve, che non scadono mai nell’eccessiva opulenza: come si potrebbe non innamorarsi?

Nota a margine: se avete la possibilità di farvi spiegare i vini direttamente da lui, sarete estasiati non solo dalle sue bollicine, ma anche dal modo in cui questo vero Signore del vino racconta le proprie passioni. Chapeau!

 

ERPACRIFE – PIEMONTE

La storia parte da quattro ragazzi che, per vicende di famiglia, hanno sempre avuto a che fare con il mondo del vino: decidono di intraprendere un’avventura insieme e di fondare una propria cantina nel cuore delle Langhe, a 20 minuti da Alba. Niente di strano: è terra ricchissima di buon vino e di cantine eccezionali. Il piccolo particolare, che fa la differenza, è che, in una terra di grandissimi rossi, loro abbiano intavolato un progetto di sole bollicine. Un azzardo, sì, ma che ha dato buonissimi frutti: in pochi anni la cantina ha collezionato successi via via crescenti, la gamma di prodotti si è ampliata ed i vini di Erpacrife sono ormai ben noti anche al grande pubblico.

Non bisogna pensare, però, che questa realtà sia avulsa dal territorio in cui si trova: i vitigni autoctoni, infatti, sono la base portante del progetto ed ogni vino è pensato e creato per esaltarne le caratteristiche nella migliore maniera possibile. Nebbiolo, ma anche Timorasso, Cortese, Moscato ed Erbaluce vengono sapientemente coniugati, offrendone una nuova prospettiva grazie ad una veste insolita ed estremamente moderna. Vini aggraziati, ma anche decisi, ideali per chi fosse in cerca di vere emozioni in un calice di delicate bollicine.

 

FRANCO DI FILIPPO – Puglia

Voi vi direte: ma come, ancora Puglia? Sì, ma qui vi proponiamo una cosa che forse è riduttivo definire “non convenzionale”. Il buon Franco Di Filippo, vignaiolo più che esperto e produttore di lunga esperienza di Moscato di Trani Passito, a un bel momento della sua lunga carriera, dopo che pensavamo ci avesse svelato ogni segreto dei suoi vini, ci ha presi tutti in contropiede e si è presentato a un Vinitaly con una chicca nuova: un Moscato di Trani Passito Spumante.

Creato a partire da uve di Moscato lasciate appassire in pianta ed accuratamente selezionate, il vino è stato battezzato “Estasi in Sinfonia”, nome che già lascia intendere cosa ci sia da aspettarsi nel calice. È stato prodotto in due versioni, Brut e Pas Dosè. L’utilizzo delle uve passite, dunque, non deve ingannare: siamo di fronte ad uno spumante secco o comunque con residuo zuccherino molto basso, che in quanto a dolcezza non ha nulla a che fare con il Passito fermo. I profumi, tuttavia, tradiscono da subito la sua natura: frutta essiccata e sciroppata, che spazia dall’albicocca alla pesca, passando per fichi, litchi, mango, fino a datteri e scorze di agrumi candite; corona il tutto una delicata speziatura, unita ad una nota che ricorda le mandorle e le nocciole. Al palato la naturale morbidezza è ben bilanciata dalla freschezza ma anche da una nota sapida, che si coniuga meravigliosamente con un retro-sentore leggermente ammandorlato, che si riproporrà a lungo dopo l’assaggio in una persistenza eccellente.

I profumi intensi di un passito in un calice di bollicine fresche e leggere: un’idea diversa per un aperitivo che certamente stupirà i vostri ospiti.

 

Queste sono solo alcune delle bellissime realtà “inaspettate” che l’Italia ha da offrire. Ne parleremo ancora, visitando territori diversi ed assaggiando vini di ogni tipo, ma, certamente, torneremo ancora sul tema bollicine: c’è ancora molto da scoprire