Casa d'Ambra
La cantina Casa d’Ambra affonda le proprie radici nella meravigliosa isola di Ischia e nelle sue tradizioni. Da quando nel 1863 Francesco D’Ambra fondò una piccola azienda enologica a conduzione familiare, molte sono state le evoluzioni ed i cambiamenti, ma la passione e il rispetto per il territorio che da sempre ne hanno guidato la produzione non sono mai venute meno. Ancora oggi, l’azienda è gestita da un membro della famiglia, l’enologo Andrea D’Ambra, che segue ogni fase della produzione, perseguendo un costante miglioramento, ma senza mai perdere di vista la tradizione. Lo affiancano le due figlie, Marina e Sara, che hanno regalato a questo viaggio una nuova tappa, rappresentata da una nuova generazione che sta prendendo in mano l'universo D'Ambra, per portarlo verso nuovi orizzonti.
I protagonisti assoluti dei vini D’Ambra sono i vitigni autoctoni locali: non solo la Biancolella, grande star del panorama enologico ischitano, ma anche altre varietà, come Forastera, Falanghina, Per’ e Palummo e Aglianico. Alcuni sono grandi pietre miliari dell’enologia campana, ma altri, forse meno conosciuti, sono dei veri e propri tesori da scoprire. A questo proposito, teniamo a segnalare un interessante progetto per la tutela dei vitigni autoctoni, che Casa D’Ambra porta avanti dal 1995: la catalogazione di alcune varietà autoctone, quasi completamente scomparse, volta allo studio e, speriamo, al loro reinserimento in vigna. È grazie a progetti come questo che possiamo vantarci di un panorama enologico in cosante evoluzione, fatto di grandi vitigni blasonati e conosciuti, ma anche piccole perle, che ampliano la varietà e la complessità della viticoltura italiana in maniera esponenziale.
Ischia è una realtà meravigliosa, che regala profumi, brezze estive ed un mare splendido, ma che ad un viticoltore richiede anche grande impegno, sacrifici, rispetto e pazienza. Fondersi con il territorio e rendere l’anima dell’isola parte integrante dell’identità dei propri prodotti ha permesso a Casa d’Ambra di salvaguardarsi ed evolversi, esprimendo questa realtà in vini estremamente piacevoli e coinvolgenti. Sicuramente tutto questo vale un viaggio: se non potete arrivare fisicamente fino a Forio, intanto potete farlo assaggiando un calice.
