Casaloste
Negli anni Ottanta i coniugi D’Orsi, originari della Campania e all’epoca in cerca di una realtà che consentisse loro di avviare una produzione di vino di qualità, incontrano sul proprio cammino Casaloste: un vecchio casale circondato di vigne, immerso nella campagna di Panzano in Chianti. È amore a prima vista: Giovanni, laureato in Agraria ed enologo, intuisce da subito le potenzialità del territorio e delle vigne e, appoggiato dalla moglie Emilia, decide di scommettere su questa bella realtà. La sfida è ardua: molto da sistemare, da creare, un’azienda vinicola da tirare su da zero, con molti sacrifici non solo in termini economici, ma soprattutto di tempo e fatica spesi per costruire e concretizzare un progetto ambizioso.
La scommessa di allora fu vinta ed ancora oggi i risultati sono tangibili: Casaloste è un’azienda florida e ben strutturata. La conduzione è rimasta prettamente familiare, ma la spinta verso l’innovazione e la modernizzazione non è mai venuta meno. Giovanni si occupa del vino, dal momento in cui le vigne vengono piantate o le uve raccolte, fino a quando le bottiglie vengono confezionate: nulla sfugge al patron di Casaloste, che, grazie all’aiuto di fidati collaboratori, non lascia nulla al caso e si prodiga affinché la sua visione del vino possa prendere corpo in ciascuna bottiglia.
La produzione si concentra sui vini tipici della zona, ma l’identità riconoscibile di Casaloste è perfettamente evidente ad ogni assaggio: che sia il Chianti Classico, la Riserva o il pregiato “Gran Selezione”, l’anima dei vini toscani si unisce all’estro, generando vini che non lasciano spazio a banalità alcuna. Accanto ai Chianti, spiccano due grandi vini che, per motivi diversi, si discostano dalla tradizione: da un lato il Don Vincenzo, ottenuto dalla selezione dei grappoli migliori di Sangiovese da una singola vigna e dedicato al padre di Giovanni, che all’epoca permise con proprio aiuto di avviare l’avventura di Casaloste; dall’altro Inversus, un vino basato su un 90% di Merlot e un 10 % di Sangiovese (esattamente l’inverso del Chianti Classico Casaloste) e anch’esso legato alla storia della famiglia D’Orsi, in questo caso a Federico, il figlio di Giovanni ed Emilia.
Una realtà famigliare, che accoglie ogni visitatore come se fosse un caro amico e che vi consentirà di scoprire il meglio del patrimonio enologico toscano: quello del vino fatto bene ma anche quello in cui c’è ampio spazio per le scelte dettate da personalità ed estro.
