Spirito Giusto

Domenico Clerico

Il colpo d’occhio che vi attende all’ingresso della cantina di Domenico Clerico vi lascerà senza fiato. Il sito produttivo si staglia sullo splendido panorama offerto dalle Langhe, come fosse una scogliera a picco su un mare fatto di vigneti e prati verdeggianti. Un panorama mozzafiato, che avvolge la cantina e la sala di degustazione su tre lati, offrendo uno spettacolo che certamente darà un tocco di poesia in più all’assaggio.

La cantina porta il nome del suo creatore, che, in tempi in cui le Langhe non erano ancora note come oggi per il proprio patrimonio vinicolo, ne intuì le potenzialità, convincendosi che sarebbero potute essere la culla di grandissimi vini. Fu proprio grazie ad imprenditori lungimiranti e tenaci come Domenico Clerico che queste zone conobbero una vera e propria rinascita in termini enologici e passarono da essere luoghi di produzione di vini semplici e poco blasonati al patrimonio vitivinicolo (e non solo) che tutti oggi conosciamo. È grazie ai “Barolo Boys” che qualche decennio fa le Langhe sono state scoperte e riscoperte.

Purtroppo, in un contesto costellato di così tanti successi ci sono anche giorni bui, come quello in cui Domenico Clerico se n’è andato, lasciando in tutto il mondo del vino un senso di vuoto che avevamo temuto che, in fondo, non potesse essere colmato del tutto. Tuttavia, ancora una volta l’azienda Domenico Clerico si è dimostrata un passo avanti: il testimone è passato alla moglie di Domenico, Giuliana, ma anche ad una nuova generazione di giovani, che sta portando avanti egregiamente il lavoro iniziato dal patron. Intraprendenti, risoluti e molto preparati, fanno proprie le linee guida lasciate da chi li ha preceduti, senza però rinunciare alla propria visione e all’intraprendenza che oggi fa delle nuove leve il vero valore aggiunto dell’azienda.

È doveroso puntualizzare una cosa, ad ogni modo: il livello qualitativo di una produzione come quella dell’azienda Domenico Cerico è ed è sempre rimasto altissimo e di costanza impressionante. Grandi riserve, come i Barolo o il mitico Aeroplan Servaj (confezionato in una splendida cassetta di legno da 6 bottiglie che è un vero gioiello), ma anche vini più immediati, giocosi, ma pur sempre estremamente raffinati e gradevoli.

Avete capito che noi siamo rimasti stregati: non solo dal panorama e dai vini, ma anche dalle persone, che fanno di questa azienda una casa.