Spirito Giusto

Poggio al Tesoro

Poggio al Tesoro segna una nuova avventura per una famiglia, e per una donna, che ha legato il proprio nome al mondo del vino da generazioni. Partendo dal cuore della Valpolicella, la scommessa di Marilisa Allegrini è stata quella di intraprendere una nuova strada, in un’altra zona vitivinicola, estremamente vocata e conosciuta, ma anche molto diversa da quella di provenienza: Bolgheri. Un territorio affascinante, caldo, ricco di storia e di tradizione, ma anche molto sfruttato a livello vitivinicolo, dove distinguersi non sempre risulta compito semplice. Tuttavia, l’esperienza di lunga data unita alla perseveranza ha permesso di individuare i giusti terreni ed il modo migliore di valorizzarli, in un progetto coerente ma anche arricchito dalla propria storia personale. Un esempio su tutti è il Dedicato a Walter, nato grazie alla caparbietà dell’uomo a cui è dedicato, Walter Allegrini, che ha voluto convintamente creare un vino a base di Cabernet Franc in purezza, certo che sarebbe stata la scelta vincente per ottenere qualcosa di assolutamente unico e differente da tutto il resto. Così fu: le scelte fatte si rivelarono giuste, per quanto potessero apparire inizialmente azzardate, ed oggi il Dedicato a Walter è uno dei fiori all’occhiello dell’azienda e uno dei vini italiani più conosciuti e premiati.

Negli anni Poggio al Tesoro si è affermata come una delle realtà più strutturate ed interessanti di Bolgheri. I vini prodotti spaziano dal bianco Solosole, Vermentino profumato e coinvolgente, e la sua versione speciale “Pagus Camilla”, al rosato Cassiopea, per cui noi personalmente abbiamo sviluppato una vera e propria passione, fino ai rossi: oltre al già citato Dedicato a Walter, sicuramente è d’obbligo citare il Sondraia, vino rosso raffinato e complesso, ottenuto da un blend di vitigni internazionali.

Non si possono trascurare, infine, due perle della produzione di Poggio al Tesoro. La prima è Teos: un passito a base di Petit Manseng eccezionalmente elegante, raffinato, incredibilmente sfaccettato, capace di stupire anche solo a prima vista grazie alla splendida bottiglia che lo fa sembrare un gioiello. La seconda è il Sondraia bianco: ultimo nato dell’azienda, è un vino interamente a base di Viognier, scommessa interessante e fuori dagli schemi, certamente destinata al successo.

Come avete intuito c’è l’imbarazzo della scelta: ogni vino prodotto da questa cantina ha qualcosa di speciale, un’anima sua e un modo di esprimersi particolare, che vi farà affezionare immediatamente, come è successo a noi.

 

Volete saperne di più? Ecco dovcve abbiamo parlato della cantona Poggio Al Tesoro:

"Ordiniamo un rosè"