Spirito Giusto

Nebbiolo

Il Nebbiolo è una delle perle del patrimonio ampelografico italiano. È proprio da quest’uva, infatti, che nascono alcuni dei vini nostrani più blasonati: Barolo, Barbaresco, ma anche Sforzato, Gattinara, Ghemme e altri.

Il Nebbiolo è autoctono del Piemonte e, poiché è un’uva di difficile adattamento e gestione, è diffusa in una zona molto ristretta, tra Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Sardegna. Ci si potrebbe stupire della presenza della Sardegna, che certamente ha un clima e un aspetto molto differenti rispetto alle altre regioni citate: è stato ipotizzato che, in epoche preistoriche, la Sardegna fosse attaccata alla zona che oggi comprende la Liguria ed il Piemonte e che quindi di fatto abbia terreni con caratteristiche piuttosto simili a quelli in cui il Nebbiolo è nato e che tutt’oggi ne favoriscono la crescita e lo sviluppo. Sono stati fatti dei tentativi di impianto di viti di Nebbiolo in zone diverse ed anche all’estero: nei rari casi in cui ha attecchito, i vini ottenuti non sono stati degni di nota.

Oltre ad essere un vitigno difficilmente adattabile, è anche delicato; matura molto più tardi rispetto alla maggioranza delle altre uve. Il grappolo è compatto, cilindrico e alato. Gli acini sono rotondi, di colore blu scuro, coperti da un abbondante strato di pruina (tanto che una delle ipotesi sull’origine del nome “Nebbiolo” riconduce proprio al fatto che i grappoli sembrino quasi avvolti da un sottile velo di nebbia).

I vini a base di Nebbiolo sono caratterizzati da un colore rubino lucente, che spesso tende al granato con l’evoluzione; una caratteristica del Nebbiolo è la scarsa pigmentazione: i vini, infatti, spesso si distinguono per la trasparenza e il colore poco carico. I profumi ricordano i frutti, sia freschi che in confettura, o anche sotto spirito nel caso di vini complessi ed evoluti: prugna, ciliegia, mora, mirtilli; sono presenti, inoltre, piacevoli note di rosa canina e violetta, sia fresche che essiccate. Inoltre, sono spesso evidenti anche sentori speziati: chiodo di garofano, tabacco, bacca di ginepro, pepe nero e verde. In caso di lunghe evoluzioni in legno e in bottiglia, si fanno largo anche sentori eterei e animali. Al palato i vini a base di Nebbiolo sono strutturati ma anche molto raffinati. I tannini sono potenti, ruvidi e spesso traggono giovamento dall’evoluzione in legno. Sono vini persistenti, equilibrati, che possono raggiungere livelli di complessità estremamente rari.