Nero d'Avola
Il Nero d’Avola è originario della parte orientale della Sicilia, nella zona di Noto, ma è coltivato in tutta la regione, dove attualmente è l’uva a bacca scura più diffusa. Per diverso tempo ha goduto di una fama ambigua: se da un lato, infatti, era un vitigno conosciuto, dall’altro spesso i vini a base di Nero d’Avola, complice la concentrazione e struttura importanti, erano comunemente ritenuti vini “pesanti” e spesso poco raffinati. Negli ultimi decenni, tuttavia, il Nero d’Avola ha cambiato la sua immagine, complice l’instancabile lavoro di molti produttori, che hanno favorito i prodotti qualitativamente significativi in sfavore delle grandi quantità. Ad oggi i vini a base di Nero d’Avola sono conosciuti nel mondo e, finalmente, adeguatamente apprezzati.
Il grappolo è conico, alato. Gli acini, di medie dimensioni, sono tondeggianti, neri e mediamente pruinosi.
Il Nero d’Avola ha una buona concentrazione di pigmenti e, di conseguenza, i vini da esso ottenuti risultano di colore intenso, a volte quasi impenetrabile. Le tonalità variano dal rubino deciso, in caso di vini giovani, a sfumature granate, che si acquisiscono con l’evoluzione. I profumi sono intensi e di primo impatto ricordano i frutti: ciliegia, mora, prugna, amarena. Con l’evoluzione questi sentori possono mutare in note che ricordano le confetture e la frutta sotto spirito. Il bouquet si arricchisce di sentori speziati, di vaniglia, liquirizia, tabacco, cannella. In caso di vini particolarmente complessi l’insieme dei profumi si amplia ulteriormente, da un lato verso sentori piacevolmente balsamici, dall’altro, specialmente in caso di lunghe evoluzioni, verso sentori animali ed eterei. Al palato i vini a base di Nero d’Avola sono intensi, decisamente strutturati, persistenti. Il tenore alcolico può raggiungere livelli notevoli. I tannini sono molto delicati ma la componente fresca spiccata consente a questi vini di adattarsi alle lunghe evoluzioni.
