Müller Thurgau

La storia Müller Thurgau è molto particolare: questo, vitigno, infatti, nasce a fine ‘800 e prende il nome dal suo creatore, l’enologo Hermann Müller Thurgau (che prese a sua volta parte del suo nome dalla sua città natale, Thurgau appunto), che incrociò il Riesling Renano con la Madeleine Royale, ottenendo un’uva del tutto nuova. Negli anni sono stati fatti diversi studi su questo incrocio: se, infatti, il patrimonio proveniente dal Riesling era chiaramente presente, si è molto dibattuto su quale fosse la seconda uva da cui era stato generato l’incrocio. La teoria più nota è che fosse Sylvaner, ma studi recenti parlano dello Chasselas o, appunto, della Madeleine Royale.

Negli anni il Müller Thurgau non ha conosciuto grande fortuna: spesso, anche ai giorni nostri, viene visto come un vitigno semplice, poco interessante, adatto per la creazione di vini poco impegnativi. Tuttavia, se si ha voglia di scavare un po’ più a fondo, oltre i luoghi comuni e le dicerie, si finirà per imbattersi in un vitigno molto interessante, gradevole, stuzzicante, che non ha nulla da invidiare a “colleghi” più blasonati. In Italia è diffuso principalmente nel Nord, ma non solo; i territori più adatti alla sua produzione si trovano in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Il Müller Thurgau si adatta facilmente a climi freddi, ha una produzione abbondante e costante ed una maturazione piuttosto precoce. Il grappolo è piramidale o cilindrico, con un’ala. L’acino ha una forma allungata, è di colore giallo chiaro ed è ricoperto di abbondante pruina.

I vini a base di Müller Thurgau sono solitamente di colore paglierino chiaro, spesso con riflessi verdolini. I profumi ricordano i frutti e i fiori freschi: pera, mela, pesca, agrumi. Inoltre spesso hanno note che ricordano le erbe aromatiche e delicati sentori minerali. Al palato sono vini piacevoli, dotati di buona freschezza e spesso di una piacevole mineralità, non estremamente strutturati ma puliti ed equilibrati. L’equilibrio gusto-olfattivo viene garantito dalla presenza di una piacevole morbidezza. Spesso hanno un finale piacevolmente ammandorlato.

 

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