Spirito Giusto

Aglianico del Taburno

VITIGNI

Aglianico (min. 85%)

 

ZONA DI PRODUZIONE

Provincia di Benevento

 

ATTUALE DENOMINAZIONE

DOCG

 

STORIA

Quando si parla di vino rosso in Campania, non si può non pensare immediatamente al suo vitigno autoctono per eccellenza: l’Aglianico. Per quanto, infatti, questo vitigno abbia trovato la propria culla ideale in una buona parte del Sud Italia, la sua terra di origine si trova proprio tra le province di Benevento e Avellino. Non è un caso, quindi, che in Campania, su quattro DOCG presenti, ben due siano riservate esclusivamente all’Aglianico: oltre all’Aglianico del Taburno, troviamo anche il grande rosso del sud, il Taurasi. Le altre due DOCG riguardano vini bianchi (Fiano di Avellino e Greco di Tufo).

Il territorio previsto dalla DOCG Aglianico del Taburno si trova a ovest della città di Benevento: si tratta di una zona prevalentemente collinare, caratterizzata da un clima favorevole alla viticoltura e terreni vocati. Qui la coltivazione della vite ha radici millenarie e riveste da sempre un ruolo di primaria importanza. La denominazione venne istituita nel 1986 ed è passata a DOCG nel 2011.

La denominazione Aglianico del Taburno prevede la produzione di un rosso, anche nella tipologia “Riserva” e di un rosato.

 

DEGUSTAZIONE

Il colore nei rosati può essere più o meno intenso, mentre nel caso dei rossi solitamente troviamo un bel color rubino intenso, con unghiature granate che si fanno più marcate durante l’evoluzione.

I profumi ricordano i frutti rossi e neri, come mora, ciliegia e prugna, insieme a note floreali; nei rosati troviamo sentori simili, ma spostati verso i piccoli frutti rossi, come ribes e fragolina di bosco. I rossi si presentano solitamente piacevolmente speziati, grazie a sentori di pepe nero, liquirizia, tabacco, the nero, cannella. Con l’evoluzione possono comparire note animali.

Al palato i rossi sono vini strutturati, importanti, caratterizzati da tannini ruvidi ma anche da una piacevole avvolgenza. Solitamente il tenore alcolico è piuttosto elevato ed arricchisce lo spunto al palato grazie alla piacevole sensazione di pseudo-calore. Nei rosati la nota fresca si fa più evidente, la struttura resta il punto forte.

 

ABBINAMENTI

I rosati sono ideali per accompagnare primi piatti a base di pesce o carne bianca, o secondi leggeri. I rossi si sposano bene con pietanze a base di carne, anche strutturate.