Alta Langa
VITIGNI
Pinot Nero o Chardonnay (min. 90%)
ZONA DI PRODUZIONE
Langhe, Piemonte
DENOMINAZIONE
DOCG
STORIA
Questa denominazione è riservata a spumanti bianchi o rosati ottenuti con metodo classico, ovvero con la rifermentazione in bottiglia. La sosta sui lieviti obbligatoria è di minimo 30 mesi (36 per poter utilizzare la dicitura “Riserva”) e, anche se nella maggioranza dei casi vengono prodotti come Brut, questi spumanti sono molto gradevoli anche nelle tipologie Pas Dosè (più secco) e Extra Dry (contenuto zuccherino leggermente più alto).
La particolarità che spicca più all’occhio, tuttavia, è che l’Alta Langa può essere proposto solo in versione millesimata, ovvero ottenuto da uve di un’unica annata, che verrà riportata in etichetta.
Tutti questi accorgimenti costituiscono ottime premesse per ottenere un prodotto di alta qualità, che possa offrire al variegato panorama delle Langhe, che indubbiamente già si può fregiare di numerose denominazioni importanti, un nuovo modo di farsi conoscere.
DEGUSTAZIONE
Il colore dell’Alta langa è piacevolmente brillante. Nel caso del bianco ha tonalità paglierine con riflessi verdolini, mentre il rosato ha tonalità delicatamente rosee con un’unghia ramata. Il perlage è solitamente fine e persistente.
Al naso le note di frutti e fiori freschi si rincorrono, accompagnate da sentori di mollica di pane e di pasticceria dati dai lieviti: se nel caso del rosé prevalgono le note di rosa e fragolina di bosco, nel caso del bianco la mela e la pesca bianca la fanno da padrone. Il bouquet è piacevolmente stuzzicante e così è anche il vino al palato: le bollicine coccolano la bocca, accompagnate da una buona freschezza e da una nota sapida lieve ma efficace. La permanenza sui lieviti piuttosto prolungata conferisce una buona struttura, pur mantenendo finezza ed equilibrio.
ABBINAMENTO
Ideale come aperitivo, può essere accompagnato ad antipasti a base di pesce o verdure, come carpacci o tartine, oppure a piatti delicati. In alternativa, abbinatelo a portate raffinate a base di pesce e crostacei, ma anche formaggi freschi e verdure.
NOTE
La DOCG è stata ottenuta piuttosto recentemente, nel 2011, e va ad aggiungersi alle già numerosissime Denominazioni di Origine Controllata e Garantita piemontesi.
