Spirito Giusto

Gutturnio

VITIGNI

Barbera (min. 55%, max. 70%) e Croatina (min. 30% max. 45%)

 

ZONA DI PRODUZIONE

Colli Piacentini

 

ATTUALE DENOMINAZIONE

DOC

 

STORIA

La DOC Gutturnio nasce nel 2010, con la volontà di dedicare a questo vino rosso simbolo delle terre piacentine una denominazione a sé, differenziandolo dalla DOC Colli Piacentini. La zona intorno a Piacenza, infatti, è storicamente una “terra da vino”, dove da secoli la viticoltura gode di una posizione predominante: in questo contesto, il Gutturnio è da sempre presente, in qualità di vitigno autoctono di maggior spicco.

Esistono differenti tipologie di Gutturnio, tanto è vero che in etichetta una delle seguenti diciture deve essere riportata obbligatoriamente: “Frizzante”, “Superiore”, “Classico Superiore”, “Riserva”, “Classico Riserva” (N.B.: quando un vino riporta la menzione “classico” significa che è stato prodotto in una zona rintracciata all’interno della denominazione ed identificata come la zona di produzione storicamente più antica). Ognuna delle sotto-tipologie citate risponde a norme differenti, come riportato nel disciplinare di produzione.

 

DEGUSTAZIONE

Come già accennato, esistono differenti tipologie di Gutturnio.

Tendenzialmente si tratta di un vino di colore intenso, violaceo nel caso di esemplari giovani, rubino se si tratta invece di vini più evoluti e strutturati.

Il bouquet di profumi si distingue per la presenza massiccia di note fruttate, che ricordano i piccoli frutti di bosco rossi e neri: fragolina, lampone e ribes rosso, insieme a mora, ribes nero e mirtillo. Nel caso di vini strutturati ed evoluti in legno possono essere rintracciate anche note speziate e sentori che ricordano la frutta matura.

Al palato gli esemplari più giovani si distinguono grazie a freschezza, fragranza e corpo esile; nel caso dei frizzanti il tutto viene coronato da un perlage fine e persistente, spesso piuttosto abbondante. I vini più evoluti, invece, acquisiscono una maggiore struttura: al palato sono equilibrati, grazie ad una morbidezza e una sensazione pseudo-alcolica che bilanciano la nota fresca, che negli esemplari giovani invece risulta predominante.

 

ABBINAMENTI

Un Gutturnio giovane è ideale in abbinamento ai piatti di salumi e formaggi freschi tipici della zona, specialmente se accompagnati da una porzione abbondante di gnocco fritto: la freschezza del vino (ed eventualmente anche la frizzantezza) contribuiranno a ripulire il palato dalla grassezza data dai salumi e dall’untuosità del fritto. Con piatti più strutturati, invece, come primi e secondi a base di carne, consigliamo di passare a un Gutturnio più strutturato, che possa accompagnare al meglio le pietanze: la buona nota fresca non andrà persa, garantendo una sensazione finale di pulizia in bocca.

 

NOTE

L’uva Croatina può prendere localmente il nome di “Bonarda”, ma attenzione: non è la stessa Bonarda che troviamo in Piemonte!