Alto Adige

La denominazione Alto Adige (conosciuta anche come “Alto Adige – Südtirol” o “Südtiroler”) è particolarmente complessa. Comprende, infatti, una grande quantità di vitigni e di sottozone. Cercheremo di fare un pochino di chiarezza, innanzitutto definendo i particolari fornitici dal disciplinare.

Prima di tutto ci sono gli spumanti, che si dividono in Alto Adige Spumante, Spumante Riserva, Spumante Rosè, Spumante Chardonnay, Spumante Pinot Bianco, Spumante pinot Grigio, Spumante Pinot Nero. Per lo Spumante ottenuto con metodo classico i vitigni consentiti sono Pinot Bianco, Pinot Nero e Chardonnay. Il Rosato deve essere composto di Pinot Nero per almeno il 20%. Gli Spumanti che riportano il nome del vitigno in etichetta devono essere composti di quelle uve per almeno l’85%.

A seguire ci sono i seguenti vini che rientrano sotto la denominazione “Alto Adige”:

Bianco (anche nelle tipologie passito o vendemmia tardiva o riserva), Chardonnay (anche passito o vendemmia tardiva o riserva), Kerner (anche passito o vendemmia tardiva o riserva), Moscato Giallo (anche passito o vendemmia tardiva o riserva), Müller Thurgau (anche passito o vendemmia tardiva), Pinot Bianco (anche passito o vendemmia tardiva o riserva), Pinot Grigio (anche passito o vendemmia tardiva o riserva), Riesling (anche passito o vendemmia tardiva o riserva), Riesling Italico (anche vendemmia tardiva o riserva), Sauvignon (anche passito o vendemmia tardiva o riserva), Sylvaner (anche passito o vendemmia tardiva o riserva), Traminer Aromatico (anche passito o vendemmia tardiva o riserva), Cabernet o Cabernet Sauvignon o Cabernet Franc (anche riserva), Lagrein (anche riserva e rosato), Malvasia (anche riserva), Merlot (anche riserva e rosato), Moscato Rosa (anche passito o vendemmia tardiva o riserva), Pinot Nero (anche riserva e rosato), Schiava o Schiava Grossa o Schiava Gentile, Schiava Grigia. In caso in etichetta compaia il nome di un vitigno, il vino ne deve essere composto per almeno l’85%.

Possono comparire in etichetta anche due vitigni: se vengono specificati due vitigni diversi, questi devono essere presenti per almeno il 15%.

Inoltre sono previste le sottozone “Colli di Bolzano”, “Meranese”, “Santa Maddalena”, “Terlano”, Valle Isarco”.

Per maggiori informazioni, vi suggeriamo di seguire i link e consultare le pagine dedicate ai singoli vitigni, che vi forniranno un’idea delle caratteristiche organolettiche delle diverse tipologie.

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